
ADOLESCENCE E I NO CHE AIUTANO A CRESCERE
Aprile 5, 2025Ho visto la miniserie Adolescence, che è stupenda. Le quattro puntate sono degli ininterrotti piani sequenza, recitati splendidamente. Nelle prime due puntate la tensione è straordinaria. L’analisi dei personaggi profonda e convincente. L’ultima puntata un po’ si trascina. Il tema è la violenza fra gli adolescenti. La tesi sembra essere che passare molto tempo in rete, come fa il protagonista, la favorirebbe. Certo l’assassino è anche frustrato e di carattere aggressivo, ma senza il materiale trovato in rete non sarebbe diventato un baby criminale. Ho guardato un po’ di dati. Intanto la violenza fra gli adolescenti in molte nazioni negli ultimi 30 anni, cioè da quando c’è la rete, non è aumentata ma diminuita. Forse con una ripresa negli ultimi anni. Mi sembra che le evidenze a favore di questa tesi siano deboli. Anche il bullismo è diminuito, benché il cyberbullismo sia aumentato. Infine sono aumentati i suicidi e i disturbi mentali. Non ho dati, ma l’incapacità di gestire il malessere mi sembra il problema. Troppi pochi “no che aiutano a crescere”. Troppa protezione. Troppa incapacità di affrontare le frustrazioni. A un certo punto il padre ricorda suo padre che lo massacrava di botte e per lui essere un buon padre vuol dire non farlo. Dimenticandosi che comunque i figli e le figlie vanno educati.